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3 agosto: la ferrovia Anduze - St.Jean-du-Gard e la grotta di Trabuc

Lunghezza: 170 km
Inizio e fine itinerario
: Meyrueis
Tappe intermedie:
St-Jean-du-Gard, Grotta di Trabuc
Cartografia
: carta regionale Michelin 1:200.000 n░526

Ed ecco l'altra metÓ del tour Blu dell'Itinerario 2 preso come ispirazione dalla giÓ citata guida "L'Europa in moto", l'altra metÓ l'abbiamo percorsa ieri. In pi¨, ci abbiamo aggiunto una digressione... ferroviaria :)

1-2-3: il temporale di ieri sera si sta lasciando dietro uno strascico, il cielo oggi non Ŕ incoraggiante, ma partiamo lo stesso da Meyrueis (1) dirigendoci verso Florac (da cui siamo arrivati il 31 luglio) lungo la D907 che ci porta, nei pressi di Saint-Laurent-de-TrŔves (2) al bivio per la D9, la Corniche des CÚvennes, un bel percorso misto con veloci curvoni poco frequentato che valica due passi, il SolpÚriÚre (1010m) ed il St-Pierre (597m). le nuvole ci obbligano precauzionalmente ad indossare le tute antiacqua e nel procedere troviamo qualche scroscio, ma l'orizzonte sembra incoraggiante e proseguiamo fino ad arrivare a Saint-Jean-du-Gard (3) mentre timidamente l'azzurro compare tra le nubi.

3-4-3... in treno! L'intenzione sarebbe quella di visitare la grotta di Trabuc, ma mentre quella di certo non scappa, quest'altra attrazione che incontriamo invece sý: una ferrovia riconvertita a scopi turistici su cui sono esercite corse con treno a vapore! Si tratta del Train Ó vapeur des CÚvennes, che corre tra Anduze e Saint-Jean-du-Gard  con alcune corse al giorno. Oggi Ŕ in esercizio la locotender 040T-1751, di costruzione Krupp 1937. Rapida occhiata agli orari delle corse e, visto che una sta per partire, ci saltiamo sopra: la linea Ŕ lunga poco pi¨ di 14 km che vengono percorsi in... 40 minuti, consentendoci di godere del paesaggio, dello sbuffare della locomotiva, dei rumori e dei profumi del treno (chi ama le ferrovie ci capirÓ) ed anche delle espressioni di sorpresa dei numerosi bambini a bordo.

La ferrovia Anduze - St-Jean-du-Gard

Il treno, che effettua una fermata intermedia a La Bambouseraie (un orto botanico in stile giapponese dedicato ai bamb¨) viaggia a grandi linee parallelo alla strada, da cui si discosta per superare il fiume Gardon de St.-Jean con numerose opere d'arte, di cui l'ultima Ŕ il bel ponte a traliccio poco prima di Anduze. Qui assistiamo al rifornimento della macchina ed alle manovre, e dopo venti minuti ripartiamo per la nostra stazione di origine: una volta giuntivi ci accomodiamo per un rapido pranzo, adesso tocca alla Grotta...

il viadotto di Anduze                la locotender 040T-1751 del 1937

Dintorni di 3: il dipartimento della LozÚre Ŕ ricco di grotte, e tra Saint-Jean-du-Gard e Anduze lungo la D50  si trova un'altra notevole eccellenza ipogea: la Grotta di Trabuc, caratterizzata oltre che dalle classiche formazioni mineralogiche note a tutti, da concrezioni assai curiose come le "meduse", grandi formazioni mammelliformi sotto alle quali la percolazione ha creato una sorta di coda di "tentacoli", ma soprattutto la spettacolare Sala dei Centomila Soldati: una camera dove migliaia di piccole stalagmiti alte tre-quatto centimetri si ergono allineate come i ranghi dell'esercito tartaro all'assedio della la Grande Muraglia Cinese. Essa Ŕ un mistero per i geologi che ancora si interrogano sulla formazione di questa concrezione unica al mondo, che fortunatamente si Ŕ conservata malgrado la grotta sia stata abitata dall'Uomo sin da tempi preistorici e che sia stata usata come rifugio dai briganti, prendendo il nome dall'arma da fuoco usata da questi, il trabocco (una specie di fucile a tromba).

particolare della Sala dei Centomila Soldati

3-5: Lasciamo l'eccezionale Grotta di Trabuc (ma le sorprese sotterranee della LozÚre non sono ancora finite) e torniamo verso Meyrueis, ma non per la medesima strada dell'andata: la carta ci suggerisce un'alternativa che segue il corso del Gardon de St-Jean lungo la D90 regalandoci un tracciato non molto largo ma tortuoso, dall'asfalto ben tenuto e pertanto divertente. Stasera niente temporale, ma ceniamo comunque al chiuso, siamo affezionati al nostro tavolo.

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